Albrecht Dihle, I greci e il mondo antico. Firenze 1997, Giunti. Pp136, In16, brossura editoriale, 6 figure bn nt. Collana Saggi Giunti. Ottimo stato di conservazione.
Prezzo in commercio: 10.33 euro
Presentazione editoriale
Quando il re Filippo di Macedonia, dopo aver sottomesso la Grecia, mosse guerra all'impero persiano si atteggiò a paladino della civiltà greca contro un antagonista che non solo parlava una lingua incomprensibile, ma era anche privo di cultura. Il significato, che fino a oggi ha conservato il termine "barbaro", nacque così nelle particolari condizioni del IV secolo a.C. (testo tratto dalla quarta di copertina)
Indice del volume
Premessa
I popoli stranieri nel mito: da Omero alla colonizzazione [7-20]
Racconti di viaggio e geografia in età arcaica [21-32]
L'identità greca e la percezione dell'altro in età classica [33-50]
La spedizione di Alessandro e la nuova immagine del mondo [51-64]
Interpretazione di età ellenistica [65-82]
La cultura greco-romana e i barbari nel tardo ellenismo [83-100]
Il fascino dell'esotico nell'impero romano [101-116]
Da setta straniera a religione di stato: il cristianesimo in età tardo-antica [117-126]
Indice dei nomi
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